Vinca, la pianta medicinale conosciuta per la sua azione diuretica, curativa, ipoglicemica ed antitumorale

La vinca è una pianta ornamentale che vanta delle preziose attività di tipo medicinale, ma si deve utilizzare con attenzione perché è molto tossica

Vinca: le sue proprietà medicinali

Da questo genere di pianta ornamentale si estrae una sostanza chiamata vincristina, che vanta una preziosa azione antitumorale. Una simile sostanza è in grado di inibire la formazione del fuso mitotico delle cellule cancerogene, anche se la sua sintesi è difficile.

Oltre ad essere considerata una pianta medicinale dall’attività anti cancro, vanta anche proprietà diuretiche, curative ed ipoglicemiche.

Si può infatti assumere la vinca sotto forma di infuso per controllare il diabete e la pressione.

Ma la pianta è efficace anche per arrestare il sanguinamento e per favorire la guarigione cutanea.

Come rimedio si utilizza ampiamente in India sotto forma di macerato, che si applica sulla zona colpita da punture di vespe.

La vinca è usata inoltre nella produzione di vari farmaci, in particolare le varietà vindesine e vincristina aiutano a trattare alcuni tipi di cancro tra cui la leucemia giovanile.

Ma si devono seguire le raccomandazioni mediche prima di assumere il rimedio, in quanto è una pianta considerata allucinogena: la linfa di vinca è molto tossica. Si consiglia di evitare il contatto diretto con la pelle e gli occhi.

Quindi come rimedio si deve usare con cautela perché se assunta a dosi elevate può causare effetti collaterali.

In caso di assunzione della pianta possono sorgere dei sintomi entro le 24 ore quali: con nausea, vomito e febbre.

Si possono manifestare anche dei sintomi tardivi, nella prima settimana, quali: cefalea, delirio, allucinazioni, insonnia, convulsioni, neuropatie. Nei casi di avvelenamento grave il soggetto può finire in coma.

 

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