Angela cerca la sua mamma biologica: “Chissà se la vita ti ha dato quello che tu hai dato a me” continua su: https://www.fanpage.it/attualita/angela-cerca-la-sua-mamma-biologica-chissa-se-la-vita-ti-ha-dato-quello-che-tu-hai-dato-a-me/ https://www.fanpage.it/

Angela De Luca è una giovane di origine friuliana che vive a Padova. A fine novembre compirà 25 anni e da quel momento, come previsto dalla legge, potrà fare richiesta al tribunale dei minorenni competente per provare a sapere il nome della donna che le ha dato la vita, preferendo però partorire in anonimato. “Prima vorrei darci una possibilità” spiega la ragazza in una lettera, affidata a Fanpage.it, nel tentativo di riuscire a mettersi in contatto con lei, senza rivolgersi al tribunale dal momento in cui le sarà possibile.

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“Ti vorrò sempre e comunque bene. E sii felice”. È con queste parole che Angela De Luca, giovanissima neomamma che vive a Padova, conclude la sua lettera rivolta alla donna che l’ha messa al mondo quasi venticinque anni fa, preferendo però partorire in anonimato per ragioni che ovviamente, ad oggi, nessuno può sapere. A fine novembre, però, Angela compirà appunto 25 anni esatti e secondo la legge, da quel momento in poi, avrà il diritto di rivolgersi al tribunale dei minorenni competente per provare a conoscere l’identità della sua madre biologica, ma senza insistere più di tanto sulle ragioni che nel 1995 l’hanno spinta a lasciarla in ospedale. “Il perchè onestamente non so se voglio saperlo: insomma, abbandonare o dare in adozione il proprio figlio credo sia un gesto di estrema disperazione, qualsiasi sia il motivo” spiega Angela a Fanpage.it, affidando proprio alla nostra testata una lettera indirizzata alla sua madre biologica, per provare a mettersi in contatto con lei anche senza rivolgersi al tribunale, non appena le sarà consentito.

Il dolce appello di Angela: “Cara mamma, chissà dove se

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“Ciao, mi chiamo Angela e sono colei che hai partorito il 30/11/1995 ad Udine, non ti chiedo molto tempo, ma solo di leggere queste mie parole. Come stai? Spero la vita ti abbia tornato indietro tutto il bene che mi hai fatto. Grazie alle tue scelte ho dei genitori, un futuro marito ed una splendida bimba nata a marzo che non sta mai ferma. So che hai deciso per il parto in anonimato, rispetto e rispetterò sempre questa tua scelta; solo tu sai quali sentieri irti hai dovuto affrontare e nessuno può permettersi di giudicare, nemmeno io. Confesso che comunque nel corso degli anni ti ho idealizzata, ho provato ad immaginare quanti anni avessi, il tuo nome, e se hai gli occhioni grandi e scuri come i miei, se anche a te piace l’arte e la lettura, se abbiamo gli stessi ideali… e se lui ti abbia lasciata sola, o se ti abbia fatto qualcosa… Quest’anno compirò i fatidici 25 anni e da questo genetliaco in poi potrò, se vorrò, fare istanza al tribunale dei minorenni per vedere se vuoi o meno mantenere l’anonimato. Voglio darci prima però una possibilità: a me di scriverti ed a te di leggermi. Quel giorno che e se ti cercherò sappi che non lo farò per il perchè, non mi aspetto uscite con caffè e pasticcini, e non voglio stravolgere le nostre vite (a meno che non lo vogliamo) ma è nel mio diritto fare la richiesta, magari anche solo per sapere se il 30 novembre tra i tuoi pensieri, c’è mai stato anche un augurio per me, se mi hai mai vista, anche solo per un attimo, perché se mamma è chi ti cresce, io sarò per sempre tua figlia. Ti vorrò sempre e comunque bene, e sii felice. Angela”

Studentessa universitaria, titolare di una piccola impresa in Friuli, mamma da qualche mese e futura sposa, Angela ha sempre saputo di essere stata adottata, mentre della sua madre biologica non conosce praticamente nulla. Gli indizi sono pochissimi. E vanno da una suora, già quasi novantenne al momento della nascita, che forse conosceva quella donna, al nome che le avevano dato nella struttura che l’ha accolta ancora in fasce: Caterina Levanti. “Non mi è mancata una madre perchè ovviamente ce l’ho -prosegue la giovane- però vorrei anche solo sapere a chi si assomiglia, da dove si viene, com’è stato il parto”. Tutte curiosità legittime, insomma. “Alla fine, che decida o no di togliere l’anonimato, sarà comunque chiudere un cerchio della mia vita. Se dovesse contattarmi attraverso Fanpage – conclude Angela – sicuramente le direi che non ce l’ho con lei. Le direi grazie. E davvero, spero che la vita ti abbia tornato tutto quello che hai dato a me”.

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